Le Sagre dei Comuni Sicani, Fattore di sviluppo locale e promozione delle diete dei centenari, di Ferdinando Russo

Nino Di Cara, Mario Liberto, Francesca Di Giovanni, Filippo Contorno, Domenico Musacchia, Salvatore Raimondi

A Bisacquino, Giuliana, Chiusa Sclafani, Campofiorito, Prizzi, Palazzo Adriano, le Sagre dei prodotti agricoli si qualificano, certificano le loro peculiarità,  contribuiscono alla salute dei cittadini e dei turisti visitatori. Nel tempo della crisi finanziaria annunciata per i comuni e delle prospettive, apertesi per  unificare alcuni servizi per lo sviluppo dell’economia locale e per programmare assieme  alcuni eventi (studi, ricerche, fiere, DECO,DOP, DOC,) l’Unione della Valle del  Sosio, di cui è presidente Francesco Di Giorgio,  si propone di innovare le Sagre delle produzioni identitarie, tese a prevenire le malattie alimentari, svolgendo così  una significativa prevenzione sanitaria. L’Unione  comprende: Bisacquino, Chiusa Sclafani, Giuliana, Palazzo Adriano, Prizzi, ricadenti in parte nell’istituendo Parco dei Monti Sicani, e si propone di studiare e anticipare normative e prospettive di azioni intercomunali  in materia di “Sagre” legandole ai  prodotti  agricoli di qualità. Le occasioni offerte ai visitatori del caratteristico territorio  sono infatti multiple ed invitano a  preferire i prodotti agricoli, pregiati e in larga parte biologici , con riflessi sui risparmi familiari, sui redditi delle economie aziendali e sulle sane diete. I paesi dell’Unione sono prevalentemente agricoli e vantano negli abitanti  primati di longevità, come descritti nel recente saggio dello storico A.G.Marchese (1) sulla Quarta età e negli scritti sui Centenari di Giuliana (2) ,la cui ricerca ha allargato e generalizzato l’interesse sulle diete alimentari delle aree mediterranee ed in particolare degli abitanti dei comuni della valle del Sosio. E così che le “Sagre dei paesi sicani”, che prendono le mosse dalle Sagre del Friuli-Venezia Giulia e da quelle tradizionali della provincia di Palermo, da Gangi  della “spiga” , da Polizzi Generosa (la “nocciola”), da Gratteri, nota per la “sagra della vastedda fritta ,“ che la sig,ra Concetta Grisanti inserisce nel saggio “Delizie senza glutine”, dalla edizione della “PescaBivona”,si trasformano e qui, nell’area del Sosio, si indirizzano verso i prodotti enogastronomici  del territorio, con riflessi sulla salute. E le protagoniste diventano: le  “ciliegie(3) e le pesche (4) “di Chiusa Sclafani e San Carlo, la “cipolla busacchinara” (5), ed il sedano e l’origano di Bisacquino, le olive “Giarraffe” (6) l’olio e gli asparagi di Giuliana, la “fava”(7) di Campofiorito, le “Tabische “ e i dolci di mandorle  e fichi secchi di Chiusa Sclafani e Giuliana. Sono alimenti  protagonisti della dieta  del mondo contadino e degli storici e scienziati della quarta età (8) a prendere il sopravvento per ragioni culinarie e sanitarie dei prodotti biologici e dell’ortofrutta a tenere deste e rinnovare  le sagre dei prodotti pregiati, anche se apparentemente di “nicchia”. Le pesche gratis, distribuite in spiaggia, quest’estate, sono l’ultima trovata estiva  del neo ministro dell’Agricoltura, che più che per l’attenzione a curare la longevità  sembra tesa ad  allungare gli anni di lavoro ed ottenere risparmi nel settore della previdenza, offrendo, nel contempo, ai giovani la bontà della frutta fresca, in concorrenza con i prodotti edulcorati dalle sofisticazioni,dai coloranti e dai conservanti, se non dannosi, costosi per le tasche dei giovani  e dei loro nonni. L’iniziativa è, comunque, segnata dalla crisi che attraversa il settore agro-alimentare  e dalla difficoltà dei  pensionati e delle famiglie di acquistare la frutta dalla distribuzione intermediaria e non direttamente dai produttori ed infine  rieduca i giovani ai magnifici  prodotti della loro terra. L’offerta gratuita delle pesche è soprattutto dettata dalla caduta dei prezzi agricoli all’origine, come rileva l’Ismea,(l’Istituto che si occupa dei servizi ai mercati agricoli, ma anche del loro monitoraggio) mentre sono  in difficoltà le produzioni ortofrutticole, che in un mese hanno ceduto l’8,6 % del loro valore. Se un lieve ribasso è stato colto, infatti, per il vino, ( 0,2% )ed una contrazione più marcata si è avuta per l’olio di oliva ,(-3,8%), la crisi dell’ortofrutta è denunciata dalla perdita in un anno del 28,7% delle quotazioni della frutta ed il 21,5% per gli ortaggi (9). Ed i Comuni interessati della Valle del Sosio  vogliono prontamente  correre ai ripari,intervenendo sulla qualità, sui mercati, (per i quali offrono ai produttori gli stand ), sui prodotti di nicchia ed in genere sulle produzioni pregiate e si propongono, nel predisporre i nuovi bilanci, iniziative intercomunali per la salvaguardia e la diffusione  dei loro prodotti tipici. Sono confortati in ciò  dagli studi e dalle sperimentazioni sull’alimentazione, condotti dalle Università siciliane di Palermo e Catania, dall’ Istituto  tecnico per l’Agricoltura di Bisacquino, dal Cesifop (Centro Siciliano di Formazione Professionale, sedi di Palermo e Bisacquino), che ha organizzato e condotto corsi sull’alimentazione, sulle erbe medicinali, sulla cipolla ed il sedano, 10), finalizzati anche a fornire ai locali agriturismi, ai ristoranti, alle tavole calde, suggerimenti validi per caratterizzare l’ospitalità culinaria, fondata sulla identità del territorio  e sulla qualità degli alimenti e delle diete dei centenari ed oggetto anche della ricerca  internaziomale.  Da qui la comune consapevolezza tra i sindaci, G. Campisi di Giuliana, F. Contorno di Bisacquino,  S. Ragusa di Campofiorito, F.Di Giorgio di Chiusa Sclafani, di mettere assieme le  esperienze consolidate e non più isolate e folcloristiche, che spesso hanno caratterizzato nel recente passato le sagre di questi anni, piu’ dettate dalla ricreazione che dalla ricerca e dalla  promozione delle produzioni locali. Le nuove opportunità, (vedi i mercati dei contadini della Coltivatori Diretti), la  necessità di intervenire a sostegno delle risorse locali, inducono ora sempre più  le  Amministrazioni a proporsi opportunamente di programmare “assieme “le iniziative di studio, ricerca e quelle fieristiche, connesse ai prodotti locali, a difenderne le originalità e le caratteristiche organolettiche, a farne conoscere i benefici effetti sulla salute. Il successo della “sagra delle ciliegie”, ottenuto dal Comune di Chiusa Sclafani di cui è sindaco Francesco Di Giorgio, si misura infatti con l’incremento delle produzioni ed il  richiamo turistico realizzato con la  manifestazione annuale, che connota una cittadina che ha numerose  risorse Artistiche e monumentali da presentare per una completa conoscenza storico-culturale-economica delle Città dell’interno dell’Isola, con la riscoperta e valorizzazione di risorse, trascurate nei tempi dell’abbondanza, unite ad opere e monasteri straordinari ora restaurati, come ,”La Badia”, che ha ospitato il concerto antologico della banda di Chiusa Sclafani, che include nel suo  repertorio le nuove opere del maestro Rosario Colletti. E ciò avviene e deve sempre più realizzarsi attraverso la partecipazione e la sponsorizzazione delle nuove imprese dei giovani agricoltori, fruitori degli incentivi esistenti, degli agriturimi, dei ristoranti, nati  per ospitare i visitatori del comuni del comprensorio, ricco di riserve naturalistiche, di aree archeologiche, di colture e di secolari abitudini alimentari. La  stagione prossima  delle manifestazioni agro-turistiche si conferma così promettente e si consolida nelle previsioni del programma del 2012 dell’Unione dei Comuni del Sosio ed il suo successo si potrà estendere alle comunità viciniore, specie a quelle dell’istituendo Parco dei Monti Sicani. Il vicino comune di Campofiorito, in questa convergenza di obiettivi, ha organizzato la sua Sagra della “Fava” alla  quale è arriso un successo straordinario, mentre si appresta a riorganizzare la ena di S.Giuseppe con il pane casereccio di farina bianca e le frittate delle erbe boschive, abbondanti e ricercate allo stato naturale nei boschi, (dagli asparagi, ai garufi, alle fave). La Sagra ha  tra l’altro creato una partecipazione dei produttori attraverso l’associazione degli “amici della Fava,” che cooperano a predisporre l’organizzazione, la preparazione dei  diversi  usi  alimentare del prodotto secco e/o conservato, fatti conoscere ad un pubblico richiamato da una campagna bene articolata sulle caratteristiche organolettiche del prodotto nel territorio di Campofiorito e dei comuni circostanti di Contessa Entellina e Giuliana. Ed il corso principale del paese, si è trasformato, per una giornata, in una fiera alimentare della “Fava”, l’alimento su cui per millenni la popolazione si è nutrita sanamente, differenziandone la preparazione ,la cottura, la conservazione,con gli oli e le erbe aromatiche del circondario. A San Carlo, frazione di Chiusa Sclafani, si è sperimenta, quasi in contemporanea, la “Sagra delle Pesche”,sulla scia della “Sagra PescaBivona”,e risultato  delle piantagioni importate da Bivona, Cianciana, Ribera, Sciacca e coltivate biologicamente in un territorio straordinario per detta frutta. E le Pesche hanno portato a San Carlo  le macchine storiche in un Rally,storicizzato dal sindaco F.Di Giorgio e sempre più partecipato ed apprezzato dagli sportivi, che corrono  ad ammirare e gustare le pesche dalle numerose proprietà nutritive per la ricchezza di sali minerali,(potassio),di vitamine A,(beta carotene) che rafforzano  denti ed ossa e potenziano  le difese immunitarie),B1,B2,PP,C (acido ascorbico, che inibisce l’ossidazione dei radicali liberi responsabili dello sviluppo iniziale delle malattie del cuore e dei tumori, mentre favorisce l’assorbimento del ferro). Nella  Bisacquino dei “decani santi” e dalle numerose confraternite laicali, e dei tecnici d’avanguardia, (dai coltelli agli orologi, che fanno mostra nel Museo contadino), la “Ottava sagra della “Cipolla Busacchinara”, è stata presentata in Piazza, in una programmata continuità ,con le precedenti amministrazioni e con la significativa volontà di illustrare  al pubblico  studi e ricerche sul territorio come avvenuto con il del saggio di M.Liberto e M.Candore, per la “Riserva di Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco  (11). Le cipolle locali, sul mercato di Milano si confrontano con quelle cinesi e pur eredi di una plurimillenaria tradizione colturale, dalla quale arrivarono i primi semi nell’Isola ed ora sono superate per la dolcezza, il profumo, il peso  dalla “Busacchinara”, di cui  produttori locali ed espositori, specie se premiati (Azienda Romano) ne sono orgogliosi. Il prodotto, entra nell’uso sempre più diffuso nella cucina mediterranea  e a Bisacquino sono state Presentate  le  ricerche e  le sperimentazioni, condotte sotto la guida del professore  Salvatore Raimondi, docente di Pedologia applicata presso l’Università di Palermo, (che ha approfondito gli studi sui sulle caratteristiche dei suoli dei territori del comprensorio  ed ha riportato al riguardo le ricerche effettuate dal prof Incalcaterra). Il prof. Francesco Raimondo, direttore dell’orto botanico di Palermo, ha svolto un escursus storico sulla cipolla e sui  risultati produttivi raggiunti nell’agro bisacquinese, ricevendo il plauso del pubblico e del coordinatore della assemblea-seminario all’aperto, svoltasi per l’occasione, dal  dr.Domenico Musacchia, direttore generale del settore verde e territorio del comune di Palermo. Ed un plauso ha ricevuto un documentario  fornito dal prof. Incalcaterra sulle  ampie documentazioni delle ricerche effettuale  nel territorio comunale e vicinale. Il sindaco Filippo Contorno ha portato così nella Piazza principale del centro storico, in maniera culturalmente educativa ed innovativa, le aziende agricole produttrici della cipolla, quelle artigianali  del territorio, ad esporre e vendere i loro prodotti, ed a far conoscere,con degustazioni guidate dei piatti gastronomici della tradizione bisacquinese sui molteplici usi della cipolla busacchinara rossa e dolce come poche cipolle. Le  cucine locali,  la utilizzano nel pane, nelle pizze, nei salumi, nei dolci, alle marmellate, ai gelati promuovendone ora la conoscenza  anche tramite le correnti degli emigrati in Germania, Svizzera e Francia, raggiungendo  i Paesi della comunità europea, che ne potranno confrontare la qualità e la eccezionale dolcezza, farne un uso più diffuso e non solo nelle minestre, ma nelle più saporite insalate e pietanze di origine mediterranea. E con la premiazione alle cipolle più grosse, delizia dei frigoriferi delle massaie e delle cucine dei ristoratori, l’amministrazione comunale, utilizzando e sviluppando  le ricerche, avviate da alcuni anni, effettuate ed in corso, sulla “cipolla busacchinara”, dall’università, dall’I.I.S.S “Don Calogero di Vincenti” e dal Centro Siciliano per la Formazione Professionale (CESIFOP) della sede di Bisacquino, ha voluto far conoscere ai coltivatori ed alle aziende presenti i programmi suggeriti per incrementare la produzione anche nei piccoli orti della tradizione contadina ed artigiana, ed i risultati ottenuti, senza nascondere i benefici sulla salute e sulla economia paesana. Per la valorizzazione, la conservazione, la promozione della “cipolla busacchinara“ sono stati,per l’occasione, presentati   studi e progetti da parte del Dr.Massimo Schirò,(progetto sulla misura 214 P:S:R: Sicilia 2007/2013 sulle biodiversità della cipolla e del sedano,e sulla banca del seme), dalla Dr.ssa Francesca Di Giovanni, da Mario Liberto, dirigente responsabile UO 22 per la gestione ed il funzionamento dei Gal, dal dr.Guido Falgares, presidente nazionale dell’Union Europeenne Des Gourmets, dal Antonino Di Cara, direttore del giornale “Made in Sicily”, tendono ora ad evidenziare i benefici effetti sulla salute. Presenti alla manifestazione scientifico-culturale di natura partecipativa, numerosi medici e diabetologi, le conclusioni del Seminario, le ha tratte  il sindaco promotore Contorno che  con Francesco di Giorgio e con Giuseppe Campisi, e Salvatore  Ragusa,intende sviluppare  iniziative intercomunali nella Valle del Sosio per la  valorizzazione dei prodotti agricoli, ed il collegamento sempre più operativo delle aziende agricole con i mercati dei contadini, numerosi docenti dell’Istituto agrario di Bisacquno, che dispone ora di campi sperimentali sulla cipolla. Il dr. Contorno ha sottolineato da medico, le osservazioni proposte dal prof. Raimondo  sulle proprietà alimentari e su quelle anticancerogene (che la rendono oggetto di studi attuali) ed il valore terapeutico abbassa la glicemia, come la pressione arteriosa, studi che generano  l’utilizzazione della cipolla busacchinara nell’industria dei prodotti alimentari. Notati, tra gli altri, ad ascoltare i relatori dell’interessante  Seminario, il presidente Regionale del CESIFOP, Dr. Agr. Prof. Filippo Russo, il direttore della sede del Centro di formazione  di Bisacquino, prof. Filippo Marsolo, i dirigenti del Club di Corleone del Rotary International del distretto 2110, Sicilia-Malta,  il v. sindaco Salvatore Ragusa, l’assessore al turismo ed alla cultura  Fischietti e l’assessore all’agricoltura Saverio Pizzitola, gli ingegneri informatici Luigi Pillitteri e Francesco Scaturro, ideatori ed operatori con il regista prof. Salvatore Spata dei documentari prodotti dagli allievi dei corsi del Cesifop (11)   sulle iniziative condotte nei corsi per la gestione delle riserve naturali, per la rappresentazione del paesaggio e delle caratteristiche agricole Turistiche del Territorio, per le iniziative conservative delle piante medicinali ed aromatiche. Sui nuovi rapporti di collaborazione tra Scuola Secondaria, Formazione Professionale,Università e Ricerca scientifica nei comprensori omogenei ed economici territoriali si è soffermato, nel suo saluto ai partecipanti al Seminario, l’on. Ferdinando Russo, ritenendo positivo un Piano organico sulle Sagre del territorio del Sosio, per la valorizzazione delle risorse agricole “identitarie”  da valorizzate per l’economia locale, e l’occupazione giovanile nella commercializzazione anche delle produzioni di nicchia, per le quali non dovrà mancare l’apporto della ricerca scientifica incoraggiata dalle amministrazioni locali. In questa direzione si indirizza l’amministrazione comunale di Giuliana, interessata alla gestione intercomunale del Parco Suburbano di Sant’Anna, recentemente intitolato all’assessore dell’agricoltura  G. Altamore, che ha sviluppato nel comune la produzione olivicola, la sua apertura alle scolaresche dei comuni del circondario, e le prime iniziative condotte sull’oliva Giarraffa e l’olio locale. Al riguardo, ha  deliberato,su proposta del v.sindaco dr.Provinzano, di Musso e Fazio,  il DECO per i prodotti oleari e l’amministrazione si appresta ad organizzare la “Sagra dell’oliva Giarraffa  e dell’olio” , nel  Castello di Federico II, e la locale  Pro Loco e la associazione “La Torre” nei futuri programmi non mancheranno di offrire nelle sale di Federico II e di Eleonora d’Aragona prelibati assaggi delle dei prodotti delle sagre di cui si fa riferimento da parte dei comuni del Sosio. Gli alimentaristi  potranno  ora di arricchire la prima edizione degli studi condotti da A.G.Marchese (14), sulla quarta età, utilizzando e sviluppando le ricerche nazionali ed internazionali sui citati prodotti del territorio della valle del Sosio, la cipolla busacchinara, le pesche, il sedano, gli asparagi, i garufi, le olive Giarraffe, l’olio dei monti sicani, la “Fava” di Campofiorito, ( come contorno della trippa di Pecore e di vitelli  della zona), i prodotti vinicoli  di Contessa Entellina, i funghi di Filaga e Prizzi. E l’attenzione su tale prospettiva ha interessato recentemente la rubrica dei sapori del settimanale “Famiglia Cristiana che ha ospitato un interessante articolo del prof. Giorgio Calabrese (12) G. Calabrese in Famiglia Cristiana. (12) Gli alimenti che hanno assicurato la longevità dei centenari di  Bisacquino,Chiusa Sclafani, Prizzi, Giuliana, Sambuca di Sicilia, Campofiorito, Chiusa Sclafani, attraverso le nuove sagre e gli studi diventano oggetto di interesse internazionale, del turismo agroalimentare ,ma anche di quello geriatrico e sanitario. Lo segnaliamo pertanto non solo all’assessore al Turismo, al Territorio, ai Beni culturali e ambientali, all’Agricoltura ed al Lavoro ma anche all’Assessore regionale alla sanità, come contributo offerto alla crisi e motivo di inserimento dei comuni in questione tra i comuni di interesse agro-turistico e turistico.

Ferdinando Russo  – [email protected]

 1)  A. G. Marchese, (ed) La Quarta Età tra Umanesimo letterario e Biomedicina, Indagine sulla longevità nei Monti Sicani, con prefazione di Giuseppe Napoli, presidente del Rotary International distretto 2110 Sciacca.

2) F.Russo, Nel paese dei centenari,un medico, in www.google.it,www.vivienna.it, e in www.maik07.wordpress.com

3) La sagra delle Ciliegie di Chiusa Sclafani, la più antica Sagra In www.comune.chiusasclafani.pa.it

4)  La Sagra delle Pesche di Chiusa Sclafani-San Carlo, sulla scia della ormai consolidata sagra delle Ciliegie (c.s.)

5) La Sagra della Cipolla Busacchinara, alla sua Ottava edizione con il coinvolgimento dell’Università di Palermo e dell’Istituto Agrario don Calogero Di Vincenti  e del CESIFOP in www.comune.bisacquino.pa.it

6)  La Sagra delle Olive Giarraffa alla cena dei Centenari di Giuliana al Castello di Federico II e

     di Eleonora d ’Aragona e al Presepe vivente di S.Antonino (Giuliana),per gli ospiti che vengono  da lontano, in www.comune.giuliana.pa.it,  rubrica celebrità.-centenari

7) La Sagra della “Fava” in “Il Giornale di Sicilia” 6 agosto 2011 E in  www.comune.campofiorito.pa.it

8) F.Russo, Il parco sub urbano dei centenari di Giuliana è stato dedicato all’assessore all’agricoltura, Giuseppe Altamore,in www.vivienna.it del 28 luglio 2011,in www.google.it, alla voce Ferdinando Russo ed il Parco suburbano di Giuliana oppure in www.Orizzontisicani.it  alla voce Giuliana

9) A. Zaghi, in Pianeta verde, Gli agricoltori? Sono alla frutta in  Avvenire del 13 Agosto 2011 pag.26

10)L’Unione dei comuni del Sosio, presidente Francesco di Giorgio, si     Riappropria della attività di promozione agricola e lancia Le nuove Sagre    Dei comuni dei centenari www.unionevalledelsosio.it

11) Il sito del Cesifop ,www.cesifop.it ,vedi rubrica multimediale

12) G. Calabrese Quei centenari dei Monti Sicani, in “cibo e salute”, Famiglia Cristiana, 2011 in Famiglia Cristiana-Maggio-Giugno  

13)M.Liberto, M.Candore, Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco, Istituto Poligrafico Europeo, Roccapalumba, 2010

14) F.Russo, Medici, scienziati, letterati ….studiano i centenari nei paesi sicani In www.orizzontisicani.it alla voce Giuliana

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