Il tecnico agrario di Caltanissetta polo di eccellenza tra big data, droni e natura.

Ancora una volta l’industria alimentare ha dimostrato di essere non solo un settore strategico, ma anche un comparto in grado di sostenere l’economia in periodi di crisi. E la Sicilia si è confermata al primo posto tra le regioni italiane per crescita del valore della produzione certificata dei prodotti Dop e Igp del settore del food (Fonte: Qualivita2020), e al terzo posto nella graduatoria delle regioni a maggiore vocazione agricola, con un contributo al settore agricolo nazionale di ben il 9,3%. E’ questo il contesto in cui una recente analisi di Coldiretti su dati del Ministero dell’Istruzione (Miur) conferma lo stesso trend con un record di studenti negli istituti tecnici agrari che fa registrare un incremento del 36% negli ultimi cinque anni.

Fenomeno che trova la sua spiegazione nel desiderio da parte dei ragazzi di studiare qualcosa che unisca la pratica alla teoria, che insegni come si fanno le cose e come si possa costruire una carriera professionale a contatto con la natura grazie a un’esperienza che affianca lo studio sui libri al lavoro nei laboratori, nelle cantine, nelle aziende agricole ed agroalimentari.

Prospettiva di futuro confermata anche dal fatto che nei 35 percorsi didattici degli istituti tecnici tutti, il tasso di occupazione più elevato (di oltre il 73%) a un anno dal diploma – secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Indire/Ministero dell’Istruzione – si registra proprio per i diplomati degli Istituti Tecnici Agrari. Probabilmente perché i giovani hanno compreso che si deve puntare su quegli asset di distintività che garantiscono un valore aggiunto nella competizione economica, quali il territorio, il turismo, la cultura locale e il cibo, giacché proprio l’agroalimentare e l’agriturismo offrono nuove e interessanti prospettive di futuro per chi sa esprimere la propria creatività a contatto con la natura.

Anche a livello locale, l’Istituto Tecnico Agrario “Sen. A. Di Rocco” di Caltanissetta diretto dalla Prof.ssa Giuseppina Terranova fa registrare un quasi nullo numero di abbandoni scolastici e una grande attrattività per i passaggi degli studenti che arrivano da altri percorsi di studio. Ciò grazie alla varietà della sua offerta formativa con i suoi tre indirizzi (Gestione Ambiente e Territorio, Viticoltura ed Enologia, Produzione e Trasformazione) e alla formazione tecnico/scientifica portata avanti attraverso la continua interazione tra le componenti tecniche e scientifiche del curricolo e il contatto concreto con le aziende del territorio e gli immensi spazi di cui dispone. Trasversalmente alle provincie di Palermo, Caltanissetta, Enna e Agrigento in cui risiedono i suoi studenti, grazie alla presenza del Convitto che li ospita durante la settimana, l’Istituto nel corso degli anni ha infatti promosso e sostenuto la formazione di professionisti di successo capaci di progettare e realizzare iniziative professionali e imprenditoriali innovative in armonia con le vocazioni economico-produttive del territorio.

Una realtà favorita anche dalla legge di orientamento per l’agricoltura (la legge 228/2001) che ha rivoluzionato il mondo rurale e le aree interne consentendo alle giovani generazioni di interpretare in chiave innovativa le opportunità offerte dal mondo rurale: dalla produzione e trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative come la cura dell’orto e i corsi di cucina in campagna, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, alla cura, manutenzione e gestione di parchi, giardini, strade, all’agri-benessere e alla cura del paesaggio, alla produzione di energie rinnovabili o al controllo di qualità, senza ovviamente tralasciare la libera professione, la possibilità di insegnare nelle scuole superiori in qualità di docenti tecnico pratici, e a tutte le possibilità di inserimento che la filiera agroalimentare e vitivinicola offre.

Fra le più antiche scuole di Sicilia, con una storia che affonda le radici nel lontano 1943 (data di inizio delle prime lezioni) che ha reso il Tecnico Agrario un punto di riferimento importante, oggi l’Istituto guarda al futuro ampliando la propria offerta formativa con un nuovo percorso extracurriculare dal taglio fortemente innovativo, giacchè non si rintracciano esperienze similari a livello regionale. Il Corso SMART FARM LAB 4.0 si propone infatti di costruire un percorso di apprendimento attraverso il riferimento alla agricoltura di precisione, strategia di gestione aziendale che usa le tecnologie dell’informazione per acquisire dati che portino a decisioni finalizzate alla produzione agricola, grazie all’utilizzo di Big Data Analytics e Internet of Things.

I big data non costituiscono infatti solo degli archivi cui attingere in fase di pianificazione e controllo, vi affluiscono anche i cosiddetti dati “real time”, provenienti da diverse fonti, che agevolano il processo decisionale anche quando questo deve essere tempestivo in situazioni di urgenza. L’analisi dei big data ha migliaia di applicazioni in tutte le fasi della filiera agri food, offre supporto alle decisioni agronomiche per i produttori, consente la manutenzione predittiva di trattori e attrezzature, l’efficientamento della supply chain per le aziende di trasformazione o la creazione di una tracciabilità certa e completa per i prodotti in favore dei consumatori.

L’Internet of Things (IoT) comprende invece l’insieme di componenti, dispositivi (droni, sensori, microprocessori, etc.) e piattaforme software che si possono incorporare all’interno di oggetti fisici e macchinari, per renderli in grado di comunicare attraverso la rete Internet: in tal modo, tutti i dispositivi possono essere monitorati e controllati in maniera remota da Internet, creando un filo diretto tra il macchinario e l’uomo.

In tal ottica, il nuovo corso extra-curriculare che partirà a breve, ha tra i suoi obiettivi anche quello di fare acquisire agli allievi partecipanti nuove competenze rivolte all’uso delle tecnologie di rilievo di ultimissima generazione che utilizzano i droni “APR” (Aeromobile a Pilotaggio Remoto).

Il Tecnico Agrario è infatti l’unica istituzione scolastica, presente nel territorio, in possesso della struttura e del know-how necessari a formare tecnici qualificati nel campo della tutela ambientale e della salvaguardia del patrimonio naturalistico del territorio, grazie anche alle molteplici collaborazioni con Enti ed Istituzioni, e al suo porsi in continuità verticale con il Corso di Laurea in Scienze Agrarie, istituito a Caltanissetta dall’Università degli Studi di Palermo.

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