Lo sfincione bagherese dell’Antica Forneria Scaduto testimonial di un progetto di promoziona territoriale.

(… Mario Liberto) Lo sfincione bagherese dell’Antica Forneria Scaduto, vincitrice dell’edizione del premio SanLorenzo Mercato 2019, è stato inserito in un progetto di promozione territoriale da parte dell’ Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Don Calogero Di Vincenti”  dal titolo “Alimentare … con il cibo e la cultura della legalità. Ambasciatori di Dieta Mediterranea”.

L’attività coinvolge le classi III e IV degli Istituti professionali di Corleone e Bisacquino ed ha come obiettivo quello di offrire una piattaforma di dialogo su stili di vita che ripercorrono percorsi di legalità che si fondano su modelli di sviluppo integrati e sostenibili e su nuove epistemologie culturali.

Il ciclo di incontri è stato ideato per portare in campo, scrittori/relatori, imprenditori capaci di “incontrare i giovani” attraverso nuovi linguaggi, metafore culturali, iconografie intellettuali, storie di vita e di non vita. Mirano infatti a offrire una “alternativa culturale” agli storici modelli di pensiero ereditati dal substrato territoriale e valoriale siciliano. Inoltre hanno l’obiettivo di “mettere in crisi” l’humus che ha alimentato il loro “stile di pensiero” e l’approccio all’esistenza e allo sviluppo socio-economico della Comunità all’interno della quale vivono.

Per l’appuntamento di Corleone sono intervenuti il Prof. Girolamo Lo Verso, Francesca Cerami Direttore di Idmed, Pippo Cipriani, responsabile del settore agroalimentare di Legacoop Sicilia occidentale e lo scrittore di food Mario Liberto (Foto).

Lo sfincione bagherese, da anni promosso dall’Associazione “La Piana d’Oro” di Bagheria, con in testa il suo presidente Michele Balistreri, è portato in giro per tutta l’Isola alla ricerca di nuovi estimatori.

Uno sfincione che differisce dall’altra prelibatezza palermitana che come recita un antico detto è: scarsu d’ogghiu e chiunu di pruvulazzu”, con l’aggravante che è arricchito anche dalla presenza del pomodoro, che la classe aristocratica della capitale non hanno mai voluto saperne niente ritenendolo, fino a qualche tempo addietro, “cibo per popolani”.

Lo sfincione di Bagheria, viceversa, vanta tradizioni aristocratiche che trova sapientemente legame con l’amabilissimo sfincione di S. Vito di cui il buon Duca Alberto Denti di Piraino nel suo libro “Siciliani a tavola” scrive: “… nelle case private rispettose delle tradizioni culinarie isolane, si prepara uno sfinciune assai più raffinato che a Palermo viene detto di S. Vito, nel quale, tra due sfoglie di pasta ben lavorata con olio e 25 g di lievito di birra per ogni chilo di farina, viene cotto in forno un intingolo di carne e salame condito con formaggio “primosale” o caciocavallo fresco, cipolla e un bicchiere di vino”, la cui origine viene attribuita alle suore del monastero di San Vito a Palermo, una struttura religiosa, dedicata a Santa Maria di tutte le Grazie.

Pare che lo sfincione di San Vito sia trasmigrato con la nobiltà palermitana nella Piana di Bagheria, proprio in quelle terre dove la magnificenza dell’aristocrazia si è consolidata e affermata portandosi appresso dalla capitale gusti e stili architettonici. Lo sfincione di Bagheria, che non è assolutamente una variante di quello palermitano, ha tutti i crismi dell’originalità, in quanto conserva le modalità di preparazione analoghi a quelli della cultura aristocratica. L’elemento distintivo sta nell’assenza totale dell’utilizzo del pomodoro, alimento che era bandito dalle case aristocratiche palermitane, inoltre, è arricchito con fette di tuma o ricotta, cipollotto e acciughe di Aspra. Quindi, attenti a non chiamarlo sfincione bianco, come se si trattasse qualcosa di derivazione di quello palermitano, ma solamente sfincione di Bagheria.

Lo sfincione bianco di Bagheria è aristocratico e naturalmente gourmet.  Uno sfincione che è candidato a salire sul podio delle Dop europee.

Molto apprezzata da parte degli studenti il pregiatissimo sfincione che a gran voce vogliono che si ripeta la degustazione con  il prodotto bandiera bagherese dell’Antica Forneria Scaduto.

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