Castronovesi e Lercaresi fanno pace.

cas lerSi è svolto, presso l’auditorium di Castronovo di Sicilia, in un clima di “riconciliazione culturale”, la kermesse “Castronovesi e Lercaresi – Storia, cultura, tradizioni e folklore”. L’appuntamento, intriso di un’alta “sensibilità culturale”, può considerarsi un’esperienza unica, sia per gli aspetti trattati, sia per il modo come è stato sviscerato l’argomento. L’obiettivo, nell’intendo di Franco Licata e Mario Liberto, ideatori della “disputa”, era quello di ricostruire alcuni aspetti storici, culturali, sportivi, artistici, gastronomici, ecc. delle due comunità, ritenuti da sempre elementi di contrasto.  “Conflittualità” che alla fine della manifestazione è scaturita in una “rappacificazione” che è servita come momento di crescita e di riflessione,  soprattutto in questo periodo contrapposto tra solidaristi e chi si oppone ai flussi migratori.  A rappresentare le due comunità sono stati la Professoressa Anna Maria Traina e, per la comunità castronovese  e per quella di Lercara Friddi lo scrittore Nicola Sangiorgio. Le due comunità, apparentemente così vicine, mostrano in realtà aspetti sociali, culturali, filosofica differente. Due comunità che si sono sentite da sempre antagoniste uno all’altra, per motivazioni ben precisi: i castronovesi per secoli riscuotevano i dazi a Lercara, quindi con vessazioni alquanto discutibili; per alcuni fatti di sangue verificatesi tra le due popolazioni; per l’egemonia territoriale: a Castronovo gli fa ancora eco l’essere stata capoluogo di Comarca, mentre i lercaresi recriminano la centralità territoriale, insomma, ogni motivazione è buona per discutere. Una conflittualità legata anche alle due prerogative di vita: Castronovo interamente vocata all’agricoltura e per questo ingiuriati dai lercaresi “cipuddara”, mentre gli abitanti castronovesi  ingiuriano gli abitanti di Lercara Friddi dediti al Commercio,  all’artigianato e soprattutto all’estrazione dello zolfo, con il nomignolo di surfarara.Gelosie che si riscontrano anche nei derby calcistici o nelle iniziative agonistiche, ecc. Non è di meno la contesa tra le due comunità riguardo il SS. Crocifisso venerato nella chiesa anime Sante del Purgatorio-S. Matteo della cittadina del Colle Madore. Pare che in un secolo imprecisato, un benestante del paese decise di acquistare una statua del Cristo per esporlo in una cappella che aveva fatto erigere su terreno di sua proprietà. A tale scopo, inviò a Palermo delle persone di fiducia per prelevare la statua. Transitati per il paese di Lercara Friddi trovarono rifugio, per l’insistente pioggia, presso la chiesa delle anime Sante del Purgatorio. Quando cessò di piovere, i portatori decisero di riprendere il cammino, ma non riuscirono a sollevare la statua sulle spalle, divenuta improvvisamente pesante. Visto il momentaneo smarrimento, i lercaresi presenti, esultando dissero: “Questo è segno che Cristo non vuole venire con voi e che vuole rimanere a Lercara”. Il benestante, saputo che gli era stato sottratto il simulacro, indignato per quanto accaduto, bruciò la Croce, dicendo: “vi siete presi il Cristo, ma non avrete la Croce”. Le due popolazioni, in ricordo di tale evento si accusano a vicenda: gli abitanti castronovesi accusano i lercaresi di essere “arrobba Cristu”, (ladri di Cristo), mentre i castronovesi li accusano di essere “ardi Cruci”, (arditori di Croce). La “disputa” è stata preceduta dai saluti del presidente dell’Associazione Kassar,  che  ha organizzato l’evento: Gino Alfonso e da Totuccio Militello presidente dell’Associazione “Luigi Tirrito” – Società Operaia di Mutuo Soccorso.   Presenti inoltre una quarantina di coppie di castronovesi sposati con lercaresi e viceversa, compresi due prossimi sposi: Ciro Caltabellotta e Stefania Gattuso, i quali, a disputa terminata hanno dichiarato che: “nonostante  quanto avevano appreso si sposeranno lo stesso”. Al giovane Vitale Sparacello, laureatosi in ingegneria informatica con la votazione di 110 e lode, l’associazione Kassar ha omaggiato una targa di compiacimento. Ospiti della serata Giustino Orlando che ha cantato alcuni suoi cavalli di battaglia degli anni Sessanta, mentre il duo Angelo Giambartino (chitarra) e Franco Licata (voce) hanno proposto alcuni brani di musica d’autore (Battiato, Fossati  e Vecchioni). Bellissima anche l’esibizione di Letizia Scaglione con una meravigliosa Ave Maria. Presenti l’Assessore Patrizia Miceli che ha portato i saluti del sindaco di Lercara Friddi e il sindaco di Castronovo di Sicilia Francesco Onorato. La manifestazione è stata condotta da Mario Liberto e Franco Licata.

 

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